Nelle scorse settimane è stato approvato il decreto che dà il via al Conto Termico 3.0, il principale programma di incentivi nazionali per l’efficienza energetica e la produzione da fonti rinnovabili, gestito dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici. Si tratta di una misura che rilancia con forza la transizione energetica in Italia, ampliando le possibilità di intervento e i soggetti beneficiari.
Il decreto entrerà in vigore 90 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, con l’attivazione del portale GSE per la presentazione delle domande prevista entro 60 giorni. Il budget complessivo è di 900 milioni di euro l’anno, di cui 400 milioni destinati alle Pubbliche Amministrazioni e 500 milioni a privati e imprese.
Tra le principali novità ci sono incentivi fino al 65% per interventi di fotovoltaico con accumulo, pompe di calore, colonnine di ricarica, coibentazione, caldaie a biomassa, building automation e schermature solari. Sono previsti anticipi fino al 50% per le Pubbliche Amministrazioni e tempi di pagamento ridotti a un massimo di 90 giorni.
Il Conto Termico 3.0 non si rivolge solo a privati e PA, ma apre anche a nuovi beneficiari come Comunità Energetiche Rinnovabili, enti del Terzo Settore e imprese, a condizione che queste ultime garantiscano una riduzione minima dei consumi del 10% e non utilizzino combustibili fossili. Per piccoli comuni, scuole e ospedali è prevista una misura particolarmente rilevante: la copertura al 100% delle spese sostenute.
Per gli interventi di potenza superiore a 70 kW è stata introdotta una procedura con monitoraggio e garanzia di risparmio, riservata esclusivamente alle ESCO certificate UNI CEI 11352.
Per accedere agli incentivi sarà necessario presentare documentazione tecnica dell’intervento, fatture e ricevute di pagamento, certificazioni energetiche e asseverazione tecnica.
Il Conto Termico 3.0 si configura come uno strumento chiave per ridurre i consumi energetici, valorizzare le fonti rinnovabili, rinnovare il patrimonio edilizio pubblico e privato e favorire la crescita sostenibile delle comunità locali. Con tempi più rapidi, beneficiari ampliati e coperture fino al 100%, rappresenta un’occasione concreta per accelerare la transizione energetica italiana.
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